L'Emilia Romagna è stata abitata fin dalla preistoria, da popolazioni di diverse origini, e successivamente dagli Etruschi che posero le basi delle prime città, tra le quali Felsinea, divenuta Bologna, Ravenna, Cesena e Parma.
Agli Etruschi subentrarono i Galli, sconfitti a loro volta dai Romani che posero le basi per l'unificazione del territorio, da sempre diviso in Emilia e Romagna, e per lo sviluppo delle città.
Come consuetudine i Romani portarono, infatti, nella regione conquistata i loro ponti, gli anfiteatri e le ampie strade di collegamento. Proprio ai Romani dobbiamo rendere merito per la creazione della Via Emilia, uno snodo strategico per i commerci tra il nord e il sud della penisola e tra le città della fertile regione, e per le splendide opere d'arte tra le quali si segnala l'Arco Augusto ed il Ponte Tiberio, tuttora visibili a Rimini.
La caduta dell'Impero Romano risulta essere un momento significativo, in particolar modo per Ravenna, già capitale dell'Impero Romano d'Occidente ed in seguito del Regno degli Ostrogoti, che visse anni di immenso splendore durante il Regno di Teodorico.
Con negli occhi le splendide immagini dei mosaici bizantini di Ravenna ci incammiamo verso il Medioevo, periodo in cui i destini delle diverse città si separano, così come i territori smembrati e divisi tra diverse case regnanti. Ogni realtà visse una situazione peculiare, contraddistinta da lacerazioni interne oppure da immenso splendore.
Per comprendere la storia della regione è, dunque, necessario focalizzare l'attenzione sulle famiglie che hanno regnato nelle diverse città durante il Medioevo ed il Rinascimento.
Ferrara è sinomino della casata degli Estensi che governarono la città per oltre trecento anni, estendendo nel corso del tempo la loro influenza anche su Modena e Reggio Emilia.
In parte della Romagna, invece, si affermarono i Malatesta, i signori originari di Verrucchio che portarono a Rimini Leon Battista Alberti e Piero della Francesca ed il cui nome è immancabilmente legato al V Canto dell'Inferno nel quale Dante canta l'amore di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta.
La famiglia dei Da Polenta regnò a lungo su Ravenna, mentre da Reggio Emilia partì l'entusiasmante ascesa di Matilde di Canossa. La Grancontessa Matilde riuscì a regnare su Emilia, Romagna, Lombardia e Toscana: un'impresa epica per una donna dell'anno Mille, resa ancor più eccezionale dall'attaccamento che non le fecero mancare i suoi sudditi.
Nel 1545 nacque il Ducato di Parma, assoggettato al governo della famiglia Farnese che promosse il notevole sviluppo artistico della città per circa duecento anni.
Nel frattempo a Bologna si alternavano la famiglia Bentivoglio ed il Papa, in una contesa mai doma che vide il popolo partecipare attivamente.
Il Rinascimento spiega le sue ali anche in Emilia Romagna dove nascono capolavori inestimabili. Sono gli anni dello splendore per il Correggio, il Parmiggianino, Guido Reni ed i Fratelli Carracci. La regione beneficia, inoltre, dell'opera di artisti geniali quali Leon Battista Alberti, Gianbologna, Michelangelo, Tiziano, Andrea Mantegna e tanti altri....
Arriviamo all'unificazione italiana che, in seguito al plebiscito popolare del 1860, pose fine alla lunga esperienza dello Stato Pontificio e delle diverse famiglie regnanti. A grandi passi ci avviamo al Novecento, secolo delle guerre mondiali e dell'esperienza fascista di Benito Mussolini. In merito ricordiamo che il Duce nacque a Predappio, comune in provincia di Forlì-Cesena, dove è attualmente presente la Tomba di Benito Mussolini nella cripta della famiglia.
